Illuminazione e high-speed: un caso studio

Illuminazione e high-speed: un caso studio

Il gaffer Andy Stein lavora con le luci daylight della Serie M e i ballast high-speed ARRI per riprendere uno slow-motion sul campo da hockey su ghiaccio.

Appena fuori da Colonia, Andy Stein è un gaffer del settore pubblicitario con grande esperienza, la cui società di noleggio, Amp-light Film & Tv Service, vanta un inventario che include lampade delle famiglie ARRI SkyPanel, Serie L, tungsteno e Serie M. Di recente, nel girare un video aziendale che prevedeva frame rate fino a 1500 fps, Stein ha scelto le lampade M18, M40 e M90 della Serie M in combinazione con i ballast ARRI.

Puoi descrivere l'idea dietro queste riprese?

Si trattava di un cortometraggio per un'azienda che produce sia dischi da hockey che le protezioni in plastica indossate dai giocatori. L'idea era quella di girare in slow-motion per mostrare tutta l'energia e la fisicità degli impatti di questo sport, con scene quali un disco che si schianta sul muro trasparente che protegge gli spettatori, due giocatori che si scontrano, uno che colpisce il dischetto.

La Serie M è la scelta migliore quando si tratta di girare in high-speed, la flessibilità di questi illuminatori mi permette di usarli nelle più svariate situazioni.

A livello di illuminazione quali sfide hai affrontato?

Abbiamo girato in un vero e proprio palaghiaccio, quindi ci serviva molta elettricità per illuminare tutto. Le nostre considerazioni principali si concentravano sull'alimentazione e sull'output luminoso, ma abbiamo dovuto tener conto anche dello spazio necessario ai giocatori per muoversi sui pattini all'interno della struttura. Un altro fattore fondamentale è stato il tempo, il piano di lavorazione era serrato, quindi volevamo avere pochi illuminatori sul ghiaccio, così da essere il più flessibili possibile.

 

Quali illuminatori hai scelto e perché sono stati la soluzione giusta?

Ho utilizzato un M90 per la luce posteriore e un altro per la luce frontale, poi un M40 per un taglio forte laterale e un M18 per i dettagli del portiere e del dischetto. Gli illuminatori della Serie M mi hanno permesso di reagire rapidamente quando ci serviva più o meno luce, o se dovevamo renderla più dura o più morbida. Potevo accontentare il regista ogni volta che voleva aumentare i frame rate grazie alla flessibilità dell'output. Infine abbiamo potuto cambiare le lampade per modificare l'illuminazione, con M90 ad esempiosi può avere sia un 6 kW che un 9 kW.

 

I ballast ARRI sono stati all'altezza delle tue aspettative?


Sì, certamente. Abbiamo utilizzato la vecchia serie high-speed, ma anche i nuovi ballast ARRI con AutoScan. Il vantaggio principale è che ci si può davvero concentrare sull'avere la luce giusta, perché poi il ballast sceglierà la frequenza appropriata da solo.

ARRI Serie M

Cosa ne pensi della Serie M ARRI?

Nella mia società di noleggio abbiamo M8, M18, M40, M90, ARRIMAX, e li utilizziamo tutti. La Serie M è la scelta migliore quando si tratta di girare in high-speed, ma la flessibilità di questi illuminatori mi permette di usarli nelle più svariate situazioni sui più svariati set. Puoi tenerli vicini o lontani, renderli duri o morbidi, ma la qualità della luce rimarrà sempre eccezionale.

M18 è davvero un fuoriclasse per ogni tipo di utilizzo e lo porto su qualsiasi set: pur avendo abbastanza output per un Chimera, è compatto e si può accendere anche con l'elettricità domestica, senza aver bisogno di un generatore. Se la potenza sul set è limitata, M40 può essere equipaggiato anche con una lampada da 2.5 kW, mentre M90 è fantastico quando si gira all'esterno e si deve lottare con la luce del sole, oppure quando si ha bisogno di far entrare luce in un interno. Su questo set la Serie M ci ha dato esattamente ciò di cui avevamo bisogno: bellissime immagini, nessun problema di flickering e grande flessibilità nell'output luminoso.