ALEXA e SkyPanel per il corso Commercial DOP

ALEXA e SkyPanel per il corso Commercial DOP

L'autore della fotografia Agostino Castiglioni ha tenuto presso gli spazi di ARRI Italia il workshop sulla direzione della fotografia in ambito pubblicitario organizzato da Shot Academy.

Nei giorni 3 – 4 – 5 luglio 2017, si è tenuta la seconda edizione di “Commercial DoP” organizzata da Shot Academy presso la nuova sede di ARRI Italia a Milano.

Dallo scorso anno, Shot Academy propone a Milano il workshop per la fotografia cinematografica in pubblicità "Commercial DoP", tenuto da Agostino Castiglioni che, tra l’altro,  ha realizzato filmati per brand quali Barilla, Coca-Cola, Heineken, Lancôme, BMW, Toyota, Pioneer, Wind. Castiglione ha ricevuto il premio ANIPA - Award for the Best Commercial Photography - e il Kodak Vision Award 40th Edition Best Photography.Il workshop è stato progettato su due incontri legati ai generi pubblicitari del drink, food e fashion, e ha incluso anche un primo giorno dedicato all’approfondimento delle tecniche di impostazione del digital camera look e all’organizzazione del workflow tenuto dal DIT Alfredo Lembo, ex studente di Shot Academy.

Agostino, con tanti anni di carriera alle spalle, fra pubblicità e cinema, un’esperienza di formazione. Come mai?

Dopo tanti anni, il mio lavoro rimane una passione. È questo che mi spinge a volerlo condividere con chi ha ancora poca esperienza sul campo, anche perché, a sua volta, chi inizia può trasmettermi il fuoco che tiene viva una professione che si fonda proprio sulla passione.

Durante il workshop, hai lavorato sul genere drink, food e fashion. Oltre alle questioni tecniche cosa hai cercato di far capire? Cosa hai voluto trasmettere?

Illuminare un oggetto, un’auto o un attore, parte da un esame oggettivo. Quando mi propongono un progetto, che sia un commercial o un film, cerco di capire il tono più adeguato, e poi come e dove voglio collocare l’elemento visivo nello spazio. L’esame oggettivo mi porta a decidere che tipo di lenti e che tipo di corpi illuminanti utilizzare per ottenere l’immagine che ho pre-visualizzato.

Ti va di fare una descrizione di una delle situazioni che hai proposto durante il workshop?

Come dicevo, dopo aver individuato il tono del commercial, decido il modo di impostare la ripresa. Durante il workshop, ho deciso di simulare un commercial per un ipotetico marchio d’acqua e questo mi ha portato a voler suggerire una sensazione di “leggerezza”. Una volta centrata la sensazione, ho scelto di utilizzare fondi chiari e trasparenze. Ho ottenuto l’effetto utilizzando dei bank in controluce; posizionandoli in questo modo ho ottenuto un effetto che dona alla bottiglia un aspetto “leggero” e quindi appealing. Per enfatizzare il pack, ossia il prodotto, devo sempre tenere a mente l’importanza dei materiali che stanno all’interno  dell’inquadratura. A questo scopo spesso utilizzo, sia per i fondi che per i piani, fogli di formica o perspex nero lucido, così da restituire un tocco di eleganza a un prodotto che, magari, di per sé non ne ha molta. Naturalmente nella composizione sono molto importanti anche l’uso e il posizionamento dei props.

Imparare dagli studenti capita più spesso di quanto s’immagini. Cosa ti hanno dato i ragazzi che hanno frequentato il workshop?

Lo scambio dovrebbe essere la base di qualsiasi interazione umana. Il lavoro che faccio mi permette di tenere questi corsi, e questo fa sì che io prenda contatto con approcci diversi. Per dirla all’americana, sono convinto che "to think outside the box", aiuti tutti a migliorarsi un pò. Anche chi, come me, fa questo mestiere da più di trent’anni!

Alfredo, durante il workshop Commercial DOP, hai tenuto una lezione sul workflow e la gestione del girato. Ci racconti cosa hai fatto?

Ho cercato di spiegare il modo in cui ALEXA "ragiona". Se manca questo passaggio, capire dove mettere le mani quando si deve cambiare qualche settaggio è molto più complicato. È giusto che ognuno si crei il suo metodo, ma secondo me le basi del ragionamento sono la cosa più importante. Durante la lezione, ho fatto un riepilogo sulla storia e l'evoluzione della famiglia ARRI ALEXA, su come si sono evolute tecnicamente e quali differenze ci sono tra le prime e quelle attuali. Poi ho parlato dei formati di registrazione e della gestione dell'immagine delle camere digitali, facendo anche comparazioni con macchine di marchi concorrenti. Ho spiegato in grandi linee il menù ALEXA, facendo poi esercitare ogni ragazzo nel settaggio della macchina e infine, visto che avevamo a disposizione sia ottiche sferiche (ARRI Ultra Prime) che ottiche anamorfiche (ARRI Master Prime Anamorphic), abbiamo effettuato un test con la ALEXA SXT messa a disposizione da ARRI Italia per comprendere quali sono le linee guida da tenere per ottenere il miglior risultato.

Prossimi impegni?

Quest'anno ho lavorato su un paio di cortometraggi molto interessanti con registi e direttori della fotografia giovani. Oltre a questo, ho appena iniziato una commedia, sempre con la fotografia di Stefano Falivene. Quello che posso dire è che ogni lavoro - film, commercial o cortometraggio che sia – è una sfida, e cerco sempre di fare del mio meglio.


Fotografie: Francesco Tauro

Articolo e intervista integrali a cura di Shot Academy (link)